Gennaio, il tempo magico dell’anno in cui tutti noi ci vestiamo di un manto di chiaroveggenza e tentiamo con un po’ di arroganza di predire il futuro. Qualcosa mi spinge anche me a ritentare, nonostante le scarse probabilità di riuscita. Ma prima, provo a fare un gioco fuori dalla solita pratica delle previsioni.

Per ogni previsione fatta nel 2010 attribuisco una valutazione con questo sistema di punti:

  • Ok (+2) – quando la previsione è azzeccata e i criteri primari sono soddisfatti;
  • Quasi esatte (+1) – le previsioni sono a volte differenti rispetto alla realtà;
  • Non del tutto sbagliate (-1) – si avvicinano alla verità, ma non possono essere definite “corrette” in ogni senso;
  • Sbagliate (-2) – ipotesi che non si avvicinano alla verità.

La regola è che, se il punteggio totale è inferiore a +1, il blogger/autore/esperto non è autorizzato a fare altre previsioni per quest’anno.

Bene, diamo un punteggio alle mie 8 previsioni del 2011 e vediamo se mi saranno consentiti nuovi pronostici per il 2011.

1. La Ricerca in Tempo Reale è in via di esaurimento (+1): tecnicamente, essa esiste ancora, anche se ormai è poco diffusa; perciò, nella scala dei punteggi, merita probabilmente un “quasi esatta”.

2. Il Link Graph di Twitter è il vero affare (+2): le mie ipotesi su tale punto appaiono stranamente preveggenti se confrontate con le ultime mosse di Google e Bing. Scrissi nel 2010: Google non calcola semplicemente il numero nudo e crudo di tweet e re-tweet. Per mostrare i risultati in tempo reale, Google terrà conto della rilevanza e della reputazione, sull’esempio dei vari PageRank, TrustRank ecc.

3. La ricerca personalizzata sta per prendere piede (-1): il titolo di questa ipotesi potrebbe far pensare che l’abbia azzeccata, ma la sostanza della previsione è carente. Tecnicamente è così, ma a parte l’elemento della localizzazione, la ricerca personalizzata non è divenuta ancora il grande fenomeno che immaginavo.

4. Sarà un mondo a due motori 80/20 (+2): le migliore risorse e report statistici a riguardo, come lo StatCounter’s referral data, dicono che la quota di mercato di Google supera di poco l’80%, mentre quella di Bing e Yahoo! è pari circa al 18%. Questa previsione è “ok”.

5. Site Explorer e Linkdomain scompariranno (+1): il Linkdomain è scomparso (almeno negli Stati Uniti e presto in molti altri Paesi), mentre per il Site Explorer sembra che ci sarà tempo fino al 2012. Per questo motivo attribuisco un “quasi esatta” (forse un po’ generoso) a questa previsione.

6. La spesa per la SEO crescerà drammaticamente (-1): questo dipende dal significato di “drammaticamente”. I dati di SEMPO suggeriscono che il 43% dei marketer si aspetta di spendere di più, ma questo dato è inferiore del 2% rispetto al 2009. “Non del tutto sbagliata” come previsione.

7. Il 2010 è l’anno dell’ottimizzazione del tasso di conversione (-1): mi viene da dire ancora che questa sia una previsione “non del tutto sbagliata”, anche se è molto difficile valutarla. Agli eventi e appuntamenti dedicati al marketing, ci sono stati molti annunci in tal senso, ma senza dati solidi e reali, è difficile stabilire se quanto da me previsto sia realmente avvenuto. Si può comunque presumere che, in assenza di studi e relazioni dedicati a questo argomento, il 2010 non sia stato l’anno dell’ottimizzazione del tasso di conversione.

8. Più query porteranno meno traffico (-1): visto e considerato il lancio di Google Instant, questa previsione è senz’altro vicina ad essere realizzata, ma non è del tutto corretta. In particolare, Google Instant non sembra aver spostato poi così tanto l’ago della bilancia sulla domanda di ricerca.

Bene. Il mio punteggio è +6 e -4, per un complessivo +2. Ciò significa che posso fare previsioni anche per il 2011.
Perciò, ecco le mie previsioni SEO per quest’anno.

#1 Qualcuno dimostrerà (o un motore di ricerca conferma) che i clic/visite influenzano il ranking.
Ho sentito dire da molti SEO che esistono alcune correlazioni fra il guadagno di clic e il miglioramento del ranking. Nel 2011 ne avremo la conferma, sia tramite il test o l’ammissione che alcune variabili – il clic-through-rate, il conteggio delle visite provenienti dai siti referenti o altre simili – sono inclusi nell’algoritmo per il calcolo del ranking.

#2 Google Local/Maps aggiungerà filtri e ordinamento.
La grande ragione per cui Yelp è tanto meglio di Google Maps/Local nel trovare un “buon posto” non è data dalle recensioni, che Google aggrega comunque da Yelp. Piuttosto, sono i filtri che ordinano i risultati della mia ricerca per caratteristiche, prezzi, prossimità, apertura, ecc. a fare la differenza. Il gioco stupido di Google è stato quello di costringere i suoi utenti a scegliere le query di ricerca. Il 2011 sarà perciò l’anno in cui il motore di ricerca implementerà alcuni filtri o funzionalità di selezione.

#3 La ricerca social crescerà.
C’è qualcosa di potente nelle ricerche sui social media ma, almeno finora, gli sforzi di Google e Bing per sfruttare questa opportunità sono stati poco brillanti. Sospetto che nel 2011 vedremo l’inizio di ricerche che sfrutteranno le connessioni di Twitter, Facebook, LinkedIn. È possibile che tutto questo nasca come una piccola nicchia (per esempio, cercare quali articoli hanno condiviso i nostri amici), ma potrebbe essere qualcosa anche di più esteso, magari qualcosa creato dagli stessi Facebook o Twitter.

#4 Il monitoraggio del rank avverrà, eventualmente, attraverso la stringa referral
In Google sta lentamente crescendo la percentuale di query che contengono la posizione numerica del risultato nei dati referral. Tenuto conto di quanto questo significhi per i marketer, mi sento di presumere che Google lavorerà molto su questo aspetto.

#5 Il mobile avrà un effetto trascurabile sulla ricerca/SEO
Per anni ho sentito pronosticare che la SEO e la ricerca saranno rivoluzionate non appena l’utilizzo di query sui dispositivi mobile decollerà. Al contrario, io prevedo tutt’altro, ossia non solo che l’uso dei dispositivi mobile non crescerà a razzo nel 2011, ma anche che il cellulare e i tradizionali modi di navigazione sul Web continueranno a convivere in un’unica esperienza, vanificando in tal modo la necessità di siti e SEO specifici per le piattaforme mobile.

#6 Il software sarà uno standard SEO
A lungo sono stato impegnato nel settore della SEO e in questo periodo il software è sempre stato un “nice to have” e non un “must to have”, con l’eccezione della Web analytics. Per il 2011 vedo diverse società di software SEO in crescita: Raven Tools, Conductor’s Searchlight, Brightedge, SearchMetrics, RankAbove, DIYSEO e/o GinzaMetrics.

#7 Inizieremo ad allontanarci dalla dicitura “SEO” per andare verso qualcosa di più “All-Inclusive”
Per anni sono stato orgoglioso di essere SEO e di definirmi come tale, di far parte della sua comunità e di condividerne gli aspetti positivi e negativi. Ma con la crescita esponenziale dei motori di ricerca, oggi abbiamo bisogno di essere esperti e bravi rispetto a tante sfaccettature del Web marketing. Chiamarci solo “SEO” è perciò una limitazione rispetto al passato.

L'evoluzione delle attività di SEO

Traduzione libera tratta da: The Daily SEO Blog

Queste sono le previsioni di Rand Fishkin. Vedremo fra un anno quante ne avrà indovinate. A questo punto però giochiamo un po’ anche noi. Due previsioni: l’esplosione delle ricerche geolocalizzate e la crescita della navigazione tramite dispositivi mobile.
E voi? Cosa ne pensate di tutto questo? Quali sono le vostre previsioni per la SEO nel 2011?

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