La scrittura su un blog, quella buona, è un’arte. Richiede attenzione ai dettagli, una buona grammatica, ortografia corretta e contenuti di qualità. Sapete qual è il grande errore che un blogger può commettere mentre scrive un post che si suppone essere ottimizzato per i motori di ricerca?

In sostanza, il più grande errore coincide con il sacrificare anche uno solo dei requisiti sopra descritti e mettere in pratica comportamenti “scorretti” e scorciatoie varie. Gli esempi in tal senso più clamorosi sono gli errori di battitura intenzionali o le frasi abbreviate, che cercano di attirare l’attenzione dei motori di ricerca sfruttandone le loro (presunte) debolezze. Ma concentrarsi su parole chiave o strategie di questo tipo, piuttosto che sui contenuti, è un fatto grave, se si pensa che oggigiorno gli operatori dei motori di ricerca tendono sempre più a privilegiare i contenuti organizzati bene, scorrevoli, corretti nella forma, dotati di una buona punteggiatura…

Insomma, con le strategie border-line si vorrebbe sempre apparire un po’ più furbi degli altri. Si deve invece considerare che questi comportamenti vanno a tutto svantaggio dei visitatori del vostro blog, che magari hanno aperto la vostra pagina perché credevano di trovare contenuti di valore, informativi, efficaci, utili. Per questo, sarebbe meglio pensare a quel che accade quando qualcuno arriva sul vostro blog o sito web e non comprende nulla di quel che avete scritto o, fatto ugualmente importante, non trova le informazioni che cercava. Cosa accade? Quelli che potevano essere vostri lettori affezionati abbandonano subito la vostra pagina e continuano la loro ricerca fino a quando non troveranno un blog o un sito web che possano soddisfare tutta la loro “fame” d’informazione.

I termini che descrivono tutto quanto si è detto poco sopra sono “frequenza di rimbalzo”, “tempo trascorso sul sito” e “numero di pagine viste”. Se le persone che arrivano sul vostro blog guardano solo la home page e se ne vanno subito senza far altro, avrete una frequenza di rimbalzo particolarmente alta. In ipotesi, se avete il 100% di frequenza di rimbalzo significa che avete sbagliato più di qualcosa, perché nessun visitatore del vostro blog o sito ha ritenuto utile e degno di nota quel che avete scritto. Un livello più accettabile sarebbe una frequenza di rimbalzo attorno al 50%, ma è ovvio che questo dato più è basso e meglio è.

Cosa fare? Pubblicare solo contenuti di qualità, che siano utili ai vostri visitatori, scritti in modo appropriato, con parole chiave che descrivano il più esattamente possibile ciò di cui parla la vostra pagina. In questo modo, otterrete i risultati che andate cercando in termini di posizionamento nei motori di ricerca.

Se sceglierete le vostre parole chiave tenendo ben a mente questa strategia, avrete molte probabilità di fare centro. L’impegno che tutto questo richiede vi sarà ripagato: se seguirete sempre questa via, nel tempo i vostri visitatori diventeranno utenti affezionati del vostro blog o sito e questo potrebbe anche innescare un passaparola positivo, e soprattutto a costo zero, perché gli utenti suggeriranno il vostro blog o sito ai loro amici o colleghi, che a loro volta potrebbero trovare interessanti vostri contenuti e consigliarli a loro volta alla loro cerchia di conoscenti e così via.

Ricordatevi in ogni modo che per conquistare uno zoccolo duro di utenti occorrerà molto tempo e tanto lavoro e che tutto quello che avrete realizzato potrebbe essere spazzato via in un lampo se inizierete a riempire di spazzatura i vostri contenuti.

Traduzione liberamente tratta da: SiteProNews

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