Prendendo spunto da studi precedenti, questo report Search, OTAs, and Online Booking: An Expanded Analysis of the Billboard Effect conferma e quantifica il cosiddetto “effetto billboard”, che si verifica quando le agenzie di viaggio online (OTA) includono nel loro portale un hotel. Una ricerca basata sulla testimonianza di quattro proprietari di hotel ha dimostrato che la presenza su Expedia aumenta il volume complessivo delle prenotazioni tra il 7,5 e il 26 per cento a seconda dell’hotel. Queste cifre non contemplano le prenotazioni realizzate attraverso le stesse agenzie di viaggio online.
Il presente studio analizza l’effetto billboard rispetto ad un campione di 1720 prenotazioni raccolte dal marchio InterContinental Hotel nei mesi di giugno, luglio e agosto degli ultimi tre anni (2008, 2009 e 2010). L’analisi ha dimostrato come per ogni prenotazione arrivata tramite Expedia, il sito Web di InterContinental Hotel abbia ricevuto a sua volta fra le tre e le nove prenotazioni in più. Sebbene queste prenotazioni siano state compiute attraverso il portale del brand e non attraverso Expedia, è accertato che esse siano state determinate dalla presenza dell’hotel nel portale dell’agenzia di viaggio online.
Lo stesso studio afferma inoltre che l’incremento del numero di prenotazioni ha avuto anche un effetto positivo sulle tariffe medie giornaliere, seppur con margini piuttosto contenuti.
Chris Andersson, autore della ricerca e docente assistente presso la Cornell School of Hotel Administration, ha battezzato questa doppia tendenza – incremento delle prenotazioni e riduzioni delle tariffe – “effetto billboard”. Billboard, come il nome con cui gli americani chiamano i cartelloni pubblicitari ai lati delle grandi arterie stradali. Come si spiega questo “effetto traino” garantito dai grandi portali OTA? Semplice. La maggior parte delle persone adotta il medesimo comportamento: prima visita i grandi portali per avere un’idea delle tariffe, le confronta, dopodiché non prenota tramite l’OTA ma direttamente sul sito dell’hotel scelto.
Lo studio evidenzia inoltre il dato relativo alla quantità di tempo speso dagli aspiranti ospiti per valutare quale dei tanti hotel prenotare. Alcuni viaggiatori, per esempio, hanno compiuto ben 150 ricerche – beninteso. Certo, si tratta di casi eccezionali, ma l’attività tipica degli utenti di un portale OTA è comunque interessante: il consumatore medio, infatti, compie 12 visite ad un sito Web OTA, visualizza 7,5 pagine per ogni visita e trascorre su ogni pagina almeno 5 minuti.
E voi? Prenotate l’hotel sui grandi portali, Expedia o altri, o preferite fare il booking direttamente sul sito dell’hotel? Come sempre, aspettiamo i vostri commenti.
Traduzione liberamente tratta da: Hotel School Cornell University
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