La ricerca delle parole chiave? Senza dubbio si tratta di un lavoro faticoso. Proprio per questo motivo, una volta acquisite le basi, si è spesso portati ad affidarsi a qualche tool a portata di mano per automatizzare e velocizzare il processo di selezione.

Spendere del tempo per la ricerca delle parole chiave significa capire il mercato nel quale si vuole competere e come le persone cercano nel Web. Si tratta di un’opportunità per comprendere il comportamento dei propri competitor, trovare le loro keywords, studiare la struttura dei loro contenuti e capire la loro strategia di link building. È anche un’opportunità unica per capire cosa merita di essere tracciato nel tuo sito, per misurare i tuoi concorrenti nel mercato di riferimento e la concorrenza su ogni parola chiave.

Se ti capita di intrattenere un lungo rapporto di consulenza con uno dei tuoi clienti, dovrai dedicare diverse ore per riuscire a fare un buon lavoro.

La ricerca delle parole chiave

Le parole chiave sono alla base dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Ma mettere una manciata di parole chiave nel Google Keywords Tool ed esportare i risultati ottenuti significa fare solo una prima scrematura; non significa aver fatto ricerca vera. Una ricerca di qualità delle parole chiave richiede tempo e sudore.

  • Prima di aprire il Keywords Tool occorre studiare il topic della tua ricerca, almeno fino ad arrivare al punto in cui sarai in grado di spiegare quel che hai letto in modo intelligente a qualunque persona e rispondere alle domande fondamentali che riguardano il mercato di riferimento del sito Web per cui dovrai lavorare.
  • Occorre poi studiare i competitor. Questi ti daranno le parole chiave che poi andrai ad inserire nel Keywords Tool.
  • Meglio usare più Keywords Tools. Ogni servizio ha i suoi pregi e i suoi difetti. Usarne più d’uno equivale a vedere le proprie parole chiave da più punti di vista.
  • Quando avrai  qualche buona parola chiave, inizia a studiarne i risultati di ricerca per capire quali sono i concorrenti più forti per ciascuna e per trovare altre parole chiave.
  • Riprendi il Keywords Tool e aggiungi le parole chiave che hai trovato in precedenza. Crea una raccolta completa di tutti i dati ottenuti per ogni tool di ricerca.

La  scelta delle parole chiave

Una volta ottenuta una lista di parole chiave potenzialmente interessanti è necessario fare una scrematura. È a questo punto che molta gente rinuncia o prova a semplificare la selezione per cavarsela in poco tempo. Avere a che fare con decine di file esportati da vari strumenti per le parole chiave non è molto pratico. Personalmente, uso sempre un database per compilare una tabella principale che poi andrò ad esportare in formato Excel.

  • Riempi quindi la tua tabella con i dati raccolti in precedenza, in modo da poterli poi ordinare e filtrare secondo criteri diversi.
  • Ordino le mie parole secondo due criteri. Il principale è il numero di parole contenute nella keyword. Il secondo per il numero di ricerche generate. Qui sotto trovi la formula che uso per creare questo doppio ordinamento:

Formula per trovare le parole chiave

  • Spunta una, due o tre parole chiave rilevanti.
  • Spunta le parole chiave “embedded”. Prima che Chris Anderson coniasse il termine “long tail”, usavo l’espressione “embedded keywords” per indicare quelle parole chiave lunghe che ne contenevano altre. Cerca per ognuna di queste una, due o tre parole chiave, quindi scegli le long tail keywords che contengono le shorter keywords.

Avremo così una lista di parole chiave poco rilevanti e di parole chiave con poco traffico. Arrivati a questo punto, occorre passare alla parte pratica.

  • Poni dei limiti. Questa scelta dipende dal traffico che già riceve il sito Web su cui dovrai lavorare. Un basso limite di traffico potrebbe suggerire un range tra 100 e 1.000. Più il tuo sito riceve traffico e più andrai ad alzare questo limite. Al di sotto del limite scelto, per te non esisterà più niente.
  • Riguarda la tua lista di parole chiave e spuntale se sono incluse nel range di traffico appena scelto.
  • Infine, copia tutte le parole chiave selezionate in un’unica tabella. Queste sono le tue parole chiave.

Tracciare le parole chiave

A questo punto, potresti essere tentato di inserire tutte le tue parole chiave in un tool per monitorarne il ranking. Te lo sconsiglio.

Cosa è utile tracciare? Secondo la mai esperienza, occorre misurare:

  • Il numero di utenti provenienti dalla ricerca organica portati dai motori per ogni parola chiave, secondo due criteri: per “corrispondenza esatta” e per “frase esatta”.
  • Il numero totale di visite provenienti dalla ricerca organica per ogni keyword.
  • Il numero di parole chiave differenti che portano traffico al sito Web da ciascun motore di ricerca.

A questo punto, assegno ad ogni pagina una long tail keyword e inizio ad ottimizzarla per quella parola chiave.

L’esatto posizionamento nei motori di ricerca è sempre difficile da misurare: ormai, troppe variabili vanno ad incidere sul ranking. News, immagini, video, i risultati geolocalizzati vanno ad influire sui risultati presentati nella SERP. Basta cercare la parola chiave “ristorante” a Roma e a Milano per accorgersene.

Assegnare le parole chiave

È importante essere realistici quando si tratta di assegnare le proprie parole chiave a ciascuna pagina Web da ottimizzare.

  • Devi comprendere la difficoltà della parola chiave. Ottimizzare alla cieca sulle parole chiave più popolari può portare ad un calo pesante del traffico naturale. Quando un sito gode di scarsa popolarità, significa che non ha la forza per guadagnare le migliori posizioni per un alto numero di parole chiave. Sempre meglio puntare su parole chiave più realistiche, senza puntare subito alle top-keywords.

Sii onesto.

  • Usa le parole chiave “embedded”. Ottimizzare le pagine per parole chiave di media lunghezza può portare subito traffico e ranking, che serviranno poi per puntare a parole chiave più competitive.
  • Usa le long tail keyword per supportare le parole chiave medie e quelle più competitive. La classica strategia SEO prevede la creazione tante pagine per long-tail content. Una volta fatto questo, prova a creare contenuti in relazione alle pagine con le parole chiave più competitive e linkale dai tuoi articoli – ricorda di usare anchor text ottimizzati.
  • Non provare ad ottimizzare una pagina per una sola parola chiave. Ogni sito Web avrà delle pagine che non riceveranno mai traffico. Per esempio, una pagina che mostra un grafico può essere interessante per le persone ma potrebbe contenere pochissimi contenuti indicizzabili dai motori di ricerca. Rifletti bene prima di assegnare una parola chiave decente ad una pagina.
  • Considera le intenzioni di ricerca. Le persone possono cercare qualcosa per informarsi, divertirsi o acquistare. Non ottimizzare una pagina di vendita per una parola chiave “informativa”. Cerca sempre di abbinare i contenuti di ciascuna pagina con le parole chiave e le intenzioni di ricerca.

All’inizio, ho scritto che è importante selezionare con cura le parole chiave, spendendoci il tempo necessario. Con tutti gli strumenti e i dati a disposizione, è facile ottenere tante parole chiave e metriche, che spesso si riveleranno inutili o che non userai mai.

Investi il tuo tempo nelle riflessioni preliminari che ho esposto nei primi punti di questo articolo. Scegli con cura le parole chiave e assegnale alle pagine giuste. Con questi accorgimenti sarai sempre concentrato sulle cose che più contano.

Traduzione liberamente tratta da: Search Engine Land

Tag: , ,