Su (e intorno) alla SEO si è detto e scritto molto e di tutto. Fare SEO oggi significa soprattutto guardare a Google, che, piaccia o meno, rimane sempre la sorgente di traffico principale per qualunque sito Web. Guardare a Google significa studiarne, per quanto possibile, il comportamento dell’algoritmo, il cuore del motore di ricerca, il segreto industriale più prezioso di BigG: è l’algoritmo a decidere dove si posizionerà il vostro sito nei risultati della ricerca per ciascuna parola chiave su cui avete scelto di puntare.

Chi si avvicina per la prima volta alla SEO, anche se fosse solo a tempo perso, prima o poi si chiederà quali sono i fattori del posizionamento di un sito per Google. Ovvero, detto in altri termini, dove e come si può migliorare il nostro sito Internet affinché “piaccia di più” a Google. Un team di esperti italiani della SEO si sono riuniti sul GT Forum, autentica mecca per appassionati e professionisti del settore fondata da Giorgio Tave(rniti), uno dei guru della SEO a livello nazionale. Lo scopo di questo evento? Verificare, secondo l’esperienza di ciascuno, quali sono i fattori del posizionamento sui motori di ricerca – e su Google in particolar modo. Per ogni fattore, ogni esperto ha attribuito un punteggio di rilevanza scelto su una scala da 1 (non influente) a 10 (decisivo); dalla media dei voti espressi si è arrivati a stabilire quali sono i fattori più rilevanti e quali meno. Insomma, se vi avvicinate ora alla SEO e volete partire dall’abc, questa collezione di dati e impressioni è un buon punto di partenza.

Ma quali sono i fattori di posizionamento più rilevanti?

Caratteristiche dei backlink in entrata – punteggio 8.73

Lo si sa ormai da anni. Il principale segnale che Google valuta per stabilire la popolarità di qualunque pagina presente nei suoi indici è rappresentato dai link in ingresso. Ovviamente, non si tratta di un fattore calcolato solamente su una semplice base quantitativa. Al contrario, meglio avere pochi backlink di qualità che una massa spropositata di collegamenti in ingresso provenienti da siti poco popolari o catalogati da Google come “spammosi” – in quest’ultimo caso i danni sarebbero superiori ai benefici. L’algoritmo di BigG si spinge oltre l’analisi numerica degli inbound link e per ognuno ne misura la qualità. Cosa significa? Vuol dire, per esempio, che se la nostra pagina riceverà un collegamento in ingresso da un sito che tratta un argomento simile al nostro, Google ne sarà compiaciuto, perciò, per quanto possibile, premierà la nostra pagina. I link a siti a tema sono difficili da ottenere, ma pochi e ben selezionati faranno fare il salto di qualità al vostro sito nella SERP di Google.

Non è solo importante curare la provenienza dei vostri backlink: la loro composizione è un altro fattore importante della SEO. L’anchor text del link che punterà alla nostra pagina dovrà in qualche modo contenere la parola chiave per la quale ci interessa essere presenti nei motori di ricerca. In questo modo, Google capirà che, rispetto a quella parola chiave, la nostra pagina gode nel Web di una buona popolarità.

Caratteristiche negative per il posizionamento – punteggio 7.93

Da evitare in modo assoluto tutte le pratiche più scorrette. Cose come il keyword stuffing, ossia la tendenza a ogni testo del nostro sito con la stessa parola chiave, sono viste male da Google, al pari di tante altre piccole “furbizie”, che alla fine non si rivelano mai vincenti. La SEO può nascondere anche tanti segreti, ma non esistono scorciatoie per arrivare subito dove vogliamo: serve lavoro lavoro e ancora lavoro, molta pazienza, una buona dose di buon senso e la voglia di imparare sempre, perché le novità nella SEO non finiscono mai. Da tempo ormai l’algoritmo di Google – aggiornato centinaia di volte all’anno – ha dato particolare importanza alla qualità dei contenuti: niente testi copiati da altri siti, solo cose originali, scritte da voi e da nessun altro pubblicate in Rete. Negli ultimi tempi, le penalizzazioni più frequenti da parte di Google nei confronti di molti siti sono causate proprio dalla presenza abnorme di contenuti duplicati nelle pagine.

Posizione della parola chiave – 7.9

Dove dovete inserire le vostre parole chiave? Sia nelle vostre pagine che al di fuori di esse. Il titolo della pagina ha priorità assoluta: se la vostra parola chiave non compare in questo segmento di testo, farete senz’altro fatica a posizionarvi nei motori di ricerca per la vostra key. Di grande importanza è anche la pertinenza tra le parole chiave e il testo della pagina in cui queste sono inserite. Può sembrare banale, ma voi riterreste attendibile e affidabile una pagina che nel suo titolo parla di “vacanze al mare” e che poi nel testo vi racconta di un weekend a Roma? Si tratta di un esempio limite, ma se volete far colpo sui motori di ricerca, cercate di produrre contenuti originali, pertinenti al tema che volete trattare dalla prima all’ultima riga.

Questi appena elencati sono solo i tre fattori più importanti per ottenere un buon posizionamento del vostro sito nei motori di ricerca. In chiusura, un’annotazione importante. La SEO studia il comportamento dei motori di ricerca per migliorare la reperibilità di un qualunque sito nel Web. Questo non significa affatto dover lavorare solo ed esclusivamente per i motori di ricerca. Al contrario. L’impegno di Google, negli ultimi tempi e con tutta probabilità sempre più nel futuro, è stato quello di premiare quei siti progettati, realizzati e ottimizzati per chi li guarderà, ossia per gli utenti, per le persone in carne e ossa.

Per capire se il vostro sito è di qualità, e se quindi avrà qualche possibilità di scalare le SERP dei motori di ricerca, vi potreste fare questa domanda: le informazioni contenute nel mio sito sono attendibili, complete, possono servire a qualcuno, o sono state scritte solo per cercare di compiacere un algoritmo eseguito giorno e notte da un computer?

A voi la risposta alla domanda e i nostri migliori auguri di buone Feste ;-)

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