Foursquare, Gowalla, Latitude, Loopt, Yelp, Brightkite, Booyah… Vi dicono qualcosa questi nomi? Con tutta probabilità, almeno i primi due, sì. Perché quella dei social network di geolocalizzazione è la moda del momento sul Web. Di cosa si tratta? Sono applicazioni location-based per dispositivi mobili (cellulari, smartphone…). In breve, si sfrutta la tecnologia GPS per farsi trovare online.
Utilità e divertimento: ecco i due ingredienti che finora hanno fatto la fortuna dei Location Based Services Networking Space (LBSN). Spopolano soprattutto oltreoceano, ma sempre più italiani sono attratti dalla possibilità di geotaggarsi dal proprio dispositivo mobile e comunicare così la propria posizione in ogni momento della giornata. Fra i social di geolocalizzazione citati, Foursquare va per la maggiore in America, con tassi di crescita impressionanti: a novembre ha raggiunto i 4 milioni e mezzo di iscritti (ad agosto erano “solo” 3) e quasi altrettante venue – i luoghi in cui si può fare il check-in -, che crescono al ritmo di 38 mila al giorno, come attesta l’Osservatorio italiano su Foursquare.
Alla competizione per guadagnarsi una fetta importante di questo grande mercato si è aggiunto di recente, fra agosto e settembre, Facebook con il suo Places: i (quasi) 600 milioni di utenti del social di Zuckerberg, con ogni probabilità, permetteranno in breve tempo di sbaragliare la concorrenza.
Come funzionano i LBSN? Su Foursquare, per esempio, si attesta la propria presenza in un luogo pubblico tramite il check-in. Più check-in si fanno e più riconoscimenti (badge) si ricevono. Se frequenterete più volte lo stesso luogo potrete diventarne perfino sindaco (mayor), con la possibilità di accedere a bonus, sconti, regali. Questi social permettono di incontrarsi con i propri amici, di sapere dove sono e cosa fanno, di stringere nuove amicizie e di lasciare consigli o commenti su cosa fare (o non fare) nel luogo in cui abbiamo fatto il nostro check-in. Per esempio: siete in vacanza? Geotaggatevi e consigliate a tutti i vostri amici cosa vedere in quel luogo.
Il successo di questi social network spalanca nuove occasioni di business. Il passaparola è un’arma da non sottovalutare nella strategia di Web marketing di qualunque brand. Essere presenti negli LBSN significa godere proprio dei benefici del buzz online, perché chi fa il check-in può condividere con un clic la propria posizione e ciò che pensa di quel luogo/attività sugli altri social (su Facebook e Twitter, per esempio).
Sempre più aziende reclamano le loro sedi sulle mappe digitali. Ma per farci cosa? Per esempio, si può decidere una serie di offerte e vantaggi (deals) a tutti gli utenti che faranno un check-in nel luogo della propria impresa; funziona soprattutto per hotel, ristoranti, bar e locali serali: aperitivo gratis a chi fa il check-in. In questo modo si fidelizza l’utente abituale grazie al deal e s’incentivano nuove persone a fare il check-in in cambio di un piccolo vantaggio. Un premio alla fedeltà sarà sempre ben accetto.
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