Mercoledì 30 marzo 2011. Ore 11.07 di Mountain View. Google annuncia “+1” sul suo blog ufficiale:
Oggi stiamo per compiere un ulteriore passo in avanti, consentendoti di condividere i tuoi consigli e le tue preferenze nei risultati della ricerca di Google. Questa novità si chiama “+1” – l’abbreviazione digitale per dire “questo è veramente carino”. Per consigliare qualcosa, tutto quello che dovrai fare è cliccare il “+1” su una pagina Web o un annuncio pubblicitario che ritenete utili. Il tuo “+1” apparirà così nella pagina dei risultati della ricerca su Google.
Google +1 è un’altra tessera nel mosaico sempre più social di Big G. Dietro questa piccola etichetta si nasconde una rivoluzione potenzialmente grande. Il principio è lo stesso del “Mi piace” di Facebook o del “Retweet” di Twitter: un bottone social per esprimere il proprio gradimento nei confronti di qualunque contenuto pubblicato nel Web. Ma per la prima volta, la possibilità di comunicare la propria preferenza esce dal recinto chiuso dei social network per irrompere nell’universo sterminato del Web indicizzato da Google.
Come funziona
Google +1 è molto semplice. A lato dei risultati della SERP (la lista di risultati di una ricerca), troverete un pulsante “+1”: basterà cliccarci per votare il contenuto cui è associato il bottone, proprio come accade su Facebook.
La nuova funzione è disponibile solo per gli utenti in possesso di un account Google. Questa prima fase di sperimentazione, almeno per ora, interesserà solo Google.com, la versione in lingua inglese del motore di ricerca. La beta attuale permette di votare qualunque elemento presente nella SERP, siti, link e perfino gli annunci pubblicitari a pagamento.
Conseguenze
La nuova funzione Google +1 consentirà la presentazione di risultati contestualizzati nella pagina di ricerca: SERP sempre più personalizzate, quindi, elaborate in tempo reale sui gusti e le preferenze espresse da ogni utente.
Google +1 appare come l’ennesimo passo in avanti compiuto dal colosso di Mountain View per mettere a punto la sua Social Search. I risultati delle nostre ricerche saranno sempre più personalizzati e saranno sempre più determinati dalle preferenze espresse ogni giorno in Rete dai nostri amici.
Google confida che questa ennesima feature, combinata con i contenuti social già inclusi e indicizzati dal motore di ricerca, restituirà ad ogni utente risultati più rilevanti rispetto a quelli ottenibili oggi: la nostra ricerca sarà determinata dai consigli provenienti dalla nostra cerchia di amici sui social, una bella garanzia per difendersi da risultati scarsamente pertinenti o inutili. In poche parole, la promessa di Google è di rendere sempre migliore la nostra esperienza in Rete.
Se quindi, dal punto di vista di chi naviga nel Web, la ricerca su Google sarà sempre più un’esperienza personalizzata e coinvolgente, molti sono gli interrogativi che l’avvento di Google +1 solleva nel mondo della SEO. L’espressione di gradimento su un link o su una pagina Web andrà ad influire in modo determinante sul posizionamento di un sito Internet nella SERP di Google? Questo social sentiment potrà ridefinire i rapporti di forza tra siti finora ben posizionati e siti penalizzati dalle pratiche scorrette della concorrenza?
Secondo noi, l’evoluzione social del Web costringerà sempre più professionisti SEO e Web marketing a concentrare i propri sforzi nella pubblicazione e ottimizzazione di contenuti di qualità. Pratiche scorrette, operazioni border-line per sfruttare i limiti degli algoritmi dei search engine saranno sempre più difficili e penalizzate.
E voi? Cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione!
Tag: google, motori di ricerca, seo, social media
