Ormai arrivato al suo secondo mese di vita, è tempo di vedere come se la sta cavando Google+, il social network di Mountain View che vorrebbe insidiare il primato di Facebook. Per far questo ci viene in aiuto un report statistico compilato dalla società francese Bime Analytics, che si è assunta l’onere di intervistare un campione volontario di oltre 10 milioni di utenti del social. Ad oggi, gli utenti iscritti a Google+ sono quasi 36 milioni (fonte GooglePlusBlog).

I dati di Bime Analytics gettano qualche lieve ombra sull’avvio clamoroso di Google+, peraltro ancora oggi in fase di beta test e aperto solo su invito.

Una visione d’insieme dei dati sull’utilizzo di Google+ la trovate nell’infografica al termine di questo articolo. Di seguito vi riassumiamo brevemente quelli che secondo noi sono i dati più significativi:

- Su Google+ esiste una maggioranza silenziosa. Lo studio in questione ha rilevato infatti che ben l’83% degli utenti del campione intervistato risulta essere inattivo: sono persone presenti con il loro profilo, ma non partecipano. Il numero desta senz’altro un po’ di sensazione, ma, va detto, si tratta di un problema comune agli altri social network. Un esempio? Alcune ricerche indicano che l’80% degli utenti iscritti su Twitter ha scritto meno di dieci righe di tweet, mentre il 40% non ha mai scritto nemmeno un tweet.

- Gli studenti la fanno da padrone. In agosto sono loro a dominare nell’uso di Google+. Un mese in netta controtendenza rispetto al precedente, quando la prima “classe” era quella degli ingegneri.

- L’universo di Google+ è (quasi) tutto maschile.  Le donne su Google+ sono circa il 30% del totale degli utenti iscritti, un dato piuttosto basso, comunque in  crescita rispetto al mese precedente (erano il 28% in luglio).

Dopo due mesi e ancora senza una data certa per l’uscita dalla fase di test, Google+ sembra arrivato ad un punto di relativa stasi. L’entusiasmo degli esordi intorno al progetto è diminuito a vista d’occhio, in Rete gi utenti insoddisfatti ci sono e non sono pochi, benché le iscrizioni, seppur con meno vigore, continuino a salire a ritmi impressionanti; si è passati da 18 a 25 milioni negli ultimi dieci giorni di luglio.

La nostra impressione, dopo aver sperimentato tutte le funzionalità disponibili in Google+, è che senza un prodotto veramente nuovo e diverso da Facebook, G+ sia destinato ad un ruolo subalterno rispetto al più grande concorrente. Troppe le analogie e troppo poche le differenze che distinguono Google+ da Facebook. Lo stesso concetto delle cerchie, presentato come una delle innovazioni di punta del nuovo social, in Facebook esistono, seppur con il nome di gruppi. Perciò, dove è il valore aggiunto di Google+?

Detta con altre parole: perché chi già usa Facebook dovrebbe essere iscriversi e partecipare su Google+? Noi non abbiamo trovato una sola risposta a questa domanda. Aspettiamo le vostre…

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