Comprende il motivo per cui tanta gente è concentrata su Google Panda. Si tratta di un importante cambiamento nell’algoritmo di Google – più sostanziale nel suo impatto sul traffico rispetto a Google Instant o a qualunque altro recente aggiornamento di algoritmo. Ci sono state numerose “vittime” innocenti. Ho avuto l’occasione di lavorare con alcune di queste e di vedere come esse siano state maltrattate da Google Panda. Ma dal momento il mondo SEO ha usato il termine “Panda” come una sorta di parola magica per ottenere attenzione verso ogni novità riguardante gli aggiornamenti di algoritmi.

Il prossimo grande update

Search Engine Land fa sapere che “Google Panda 2.2 è in arrivo”. Tutto questo lo si è venuto a sapere dai vari “si dice” che circolano in Rete. Panda 2.2 è un’idea basata sulla modifica all’algoritmo di Google, ancora concentrato nella lotta allo spam. Una conferma in questo senso arriva da un’interva a Matt Cutts di Danny Sullivan. Ecco quel che ha detto, in dettaglio:

Danny Sullivan: A che punto siamo? Panda 2, Panda 2.1? Siamo al Panda 2.2?

Matt Cutts: Non è in arrivo un’altra versione. Non so quando Panda sarà lanciato a livello internazionale.

Ecco quindi la traduzione delle sue parole. Google continua a cambiare per provare a migliorare il Panda update. Proprio come ci si aspettava. Non per niente, Google aggiorna il suo algoritmo anche più di una volta al giorno, in media. Non è una novità il fatto che tutto sta procedendo come previsto. E non è una novità che arriverà un’altra ondata di release che gradualmente aiuterà i siti danneggiati.

Ma ecco quello che la gente legge, sente , percepisce: Google rilascerà presto un altro aggiornamento di Panda che sconvolgerà il mondo, ci spazzerà via o ci salverà, perciò non devo perdere di vista niente di tutto questo! Quando Cutts parla di Google, parla in realtà di continui cambiamenti in questo settore di sviluppo -  non di lanciare un nuovo Google Panda ogni volta.

Prossimi aggiornamenti rilevanti

Questo non vuol dire che il Panda update non ha alcunché di utile. Piuttosto, significa che il focus è stato posto solo su una piccola parte di ciò che è stato detto finora. Ecco i pochi punti a mio avviso rilevanti a proposito del lavoro di Google e su quel che ci si può attendere dagli aggiornamenti futuri all’algoritmo.

  • Uno dei problemi maggiori non trattati da Google Panda ha a che fare con i cosiddetti “scraper sites”, ossia quei siti che raccolgono i contenuti da qualche altra parte nel Web. Cutts ci ha rassicurati dicendo che si sta lavorando a questo problema.
  • Cutts ha anche confermato in modo chiaro che non ci sono stati interventi manuali. Le sue parole? Non abbiamo mai introdotto eccezioni manuali. Quindi, sarebbe bene finire con il fare domande su questo punto.
  • Google è alla ricerca di più variabili utili per cercare di differenziare i siti di qualità dagli altri non di qualità, ma questa attività è soprattutto basata su un ricalcolo dei dati, perciò si tratta di un’operazione che non porterà grandi scossoni né cambiamenti notevoli.
  • L’usabilità del sito non è un fattore considerato da Google Panda. Questo termine, usabilità, non è affatto chiaro cosa voglia dire.

In precedenza avevo parlato di come arrivare al successo nel mondo post-Panda. C’è una coppia di punti che voglio ricordare.

Cosa da considerare #1: Non fare affidamento su Google. Parti con il considerare che se il tuo sito è stato penalizzato, questa penalizzazione è dovuta ad un tuo errore – o qualcosa che per Google appare come un errore. Un esempio di questo tipo? Ho lavorato con chi aveva un sito con contenuti duplicati. Molte delle sue pagine erano identiche, solo spostate da una versione ad un’altra e ad un’altra ancora.

Cosa da considerare #2: Google fa continui tentativi per migliorare la valutazione dei siti di alta qualità. Se il tuo sito è di alta qualità, i futuri upgrade all’algoritmo, dentro o fuori Panda, potrebbero portare benefici al tuo sito.

Ecco alcuni veloci consigli:

- Google etichetta i siti di spam se hanno:

  • Contenuti duplicati
  • Saturazione di parole-chiave
  • Troppi errori grammaticali
  • Metatag title e description mancanti
  • Contenuti duplicati fuori dal sito (se altre pagine al di fuori del tuo sito hanno duplicato i tuoi contenuti)
  • Performance basse (tempo sul sito, percentuale di rimbalzo…)
  • Un elevato rapporto fra advertising e contenuti

- Se sei stato “graffiato”, approfitta del nuovo “authorship” markup language di Google. Questo sembra proprio poter essere una valida contromisura.

- Le consuete regole SEO sono ancora valide. Più link in-bound sono ottimi, specie se provengono da siti di qualità. Migliori contenuti ti daranno migliori risultati. Ricordati di ottimizzare sempre il tuo sito nell’ottica dell’esperienza di navigazione dell’utente. Continua a condividere il tuo sito nei spazi social, produci contenuti guest di qualità e qualsiasi altra cosa che ti porta visibilità.

- Gli elementi sociali stanno diventando importanti. L’esperienza dell’utente è un fattore SEO e, pur non essendo integrato nell’algoritmo, non è mai stato così importante. In più, dovresti assolutamente integrare nelle pagine i vari bottoni social, ossia il “Mi piace” di Facebook, il Twitter Share e il Google +1.

Non dovremmo essere ossessionati dal mondo di Panda. Fa parte delle cose e come tutte le cose sarà messa a punto strada facendo. Non occorre uscire di testa ogni volta che si sente parlare di Google Panda. Per sopravvivere, basta adottare le precauzioni standard, concentrarsi sull’esperienza dell’utente, migliorare la qualità del tuo sito e impegnarti in pratiche SEO intelligenti.

Traduzione liberamente tratta da: Search Engine Journal

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