Poco più di una settimana fa Google annunciava “+1”, il bottone social per dire “Mi piace” sul motore di ricerca. Notizia ancora più recente è che Larry Page, cofondatore del motore di ricerca e da pochi giorni ritornato in sella con la carica di CEO, ha deciso di legare i bonus dei suoi dipendenti al successo di “Google +1”. Tutti i Googlers saranno coinvolti in questa sfida, anche quelli finora più estranei al mondo dei social. L’obiettivo è coinvolgere “familiari e amici” dei dipendenti e far leva sul passaparola per far crescere l‘attenzione attorno all’evoluzione social di Google, finora, a dire il vero, piuttosto bassa.
A rivelare l’indiscrezione è il portale Business Insider, venuto in possesso di un documento interno di Google, nel quale si legge che “per i Googlers che fanno parte del Company Bonus Plan, il moltiplicatore ha sia un lato positivo, sia un lato negativo. Esso può variare da 0,75 ad 1,25 a seconda della capacità nella nostra strategia di integrare relazioni, condivisione ed identità nei nostri prodotti. Se abbiamo successo il bonus può essere superiore del 25% allo standard, altrimenti sarà del 25% inferiore. La posta è in gioco per tutti nel successo di questo sforzo, ed il moltiplicatore è pensato per riflettere ciò”.
Per aggredire il mercato e far sentire il fiato sul collo al rivale Facebook, Google si appiglia anche ai suoi dipendenti: tutti uniti per vincere la competizione con il social di Zuckerberg, l’unico sito che sia mai riuscito a mettere in discussione il primato di Google come sito più frequentato dai navigatori americani.
La mossa pare piuttosto azzardata. Il disperato bisogno di Google di recuperare terreno nei confronti di Facebook nel mercato dei social è fin troppo evidente: i flop dei progetti social via via usciti dalle stanze di Mountain View pesano sulla credibilità di Google come strumento per relazionarsi con i propri amici online: Wave, Buzz sono solo due tra i più recenti fallimenti del motore di ricerca in tal senso. Perdere ulteriori opportunità nel settore dei social media è un rischio che Google non può più permettersi.
Voi cosa ne pensate? Ritenete che questa strategia di incentivi legati ai risultati possa far decollare Google alla volta dei social media? O sarà l’ennesimo flop? Aspettiamo i vostri commenti!
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