Ormai è sotto gli occhi di tutti, anche di chi non usa Google tutti i giorni: la pubblicità a pagamento sul più famoso motore di ricerca ha invaso ogni spazio bianco. Niente di sorprendente: si stima che il 97% dei guadagni di Mountain View arrivino proprio dagli annunci a pagamento.

L’infografica War on Free Clicks pubblicata da WordStream fotografa il fenomeno dell’advertising sul più famoso motore di ricerca al mondo.

Uno sguardo all’infografica basta per sfatare uno dei miti più diffusi in Rete: nessuno clicca sugli annunci a pagamento di Google. Niente di più falso. Chi cerca su Google esprimendo una forte intenzione d’acquisto si rivolge prima di tutto agli annunci a pagamento: circa 2 clic su 3 seguono questo comportamento. Detta in altri termini, se volete vendere i vostri prodotti o i vostri servizi su Internet e non avete ancora pensato a una campagna pay-per-click, significa che siete nei guai.

Ai risultati provenienti dalla ricerca organica, ossia quelli non a pagamento, Google riserva sempre meno spazio. Il motore di ricerca garantisce ormai meno del 15% dello spazio disponibile nella parte superiore della pagina ai risultati di ricerca non a pagamento. Il restante 85%? Solo advertising. Per qualunque parola chiave, troverete annunci a pagamento nella parte superiore della pagina, a lato dei risultati di ricerca e perfino nella parte inferiore della pagina. Una vera invasione. E chi ha puntato sul posizionamento organico per il proprio sito? Raccoglie le briciole. Si stima che i top results della ricerca organica raccolgano tutti insieme l’8,9% dei clic totali su una pagina. Una vera miseria.

Perché i risultati a pagamento piacciono tanto? Il motivo potrebbe risiedere in un numero: 45,5%. È la quota di persone che dice di non riconoscere i risultati a pagamento come tali, a meno che questi non si trovino nella colonna di destra. Insomma, Google sfrutta la scarsa consapevolezza dei suoi utenti e ci fa pure un mucchio di soldi.

La conclusione? Per farsi trovare su Google occorre pagare Google, niente di più semplice. Con buona pace per la qualità dei risultati, vero e proprio mantra del motore di ricerca per anni e anni.

Per chi ha fatto SEO e ha sempre puntato sui clic gratuiti per portare traffico al proprio sito la vita sarà sempre più dura. Presto o tardi saremo tutti obbligati a investire qualche euro al giorno su AdWords, che vi piaccia o no.

Tag: ,