A quanto pare Twitter sta testando una nuova versione della sua timeline. Novità in arrivo? Sembra che la nuova modalità di visualizzazione lascerà espandere i tweet per mostrare tutti i contenuti testuali e multimediali e i retweet associati in qualche modo al primo tweet selezionato.

Vi suona familiare la cosa? Ad oggi, questo rappresenta il modello standard di presentazione dei contenuti che circolano nei social network. Perciò non si può far a meno di confrontare fra loro Twitter, Facebook e Google+. Negli ultimi tempi soprattutto, pare proprio che i tre social siano sempre più simili fra loro. Un video condiviso da Patrick Bisch di Pinglio mostra la nuova timeline di Twitter in azione.

Si sente sempre più spesso parlare di “alternative a Facebook”, ma la verità è che nel Web attuale c’è spazio per più social network. Per esempio, io uso Facebook perché è l’unico luogo in cui riesco a ritrovare la maggior parte dei miei amici reali, a differenza di quel che accade su Twitter e su Google+. E allora vi chiederete: perché continui ad usare tutti e tre i social? La risposta è: i contenuti. Su Facebook trovo contenuti condivisi dalla cerchia dei miei amici reali, delle persone più vicine. Ma su Twitter e su Google+ ci sono altri contenuti, altrettanto interessanti, condivisi da molte altre persone. Certo, può sempre capitare di osservare una certa ridondanza, ossia di trovare lo stesso contenuto, per esempio, tanto su Facebook che su Twitter. Tuttavia, per quella che è la mia esperienza, esiste ancora una certa differenza e varietà, cosa che mi fa dire che vale ancora la pena continuare ad usare tutti i social.

In questo senso, si può benissimo dire che i tre social network possono coesistere. Ma questo non significa che in futuro non ci possa essere un attore dominante sul mercato. L’interesse primo di questo tipo di aziende è sempre quello di avere nuovi utenti. In che modo? La tendenza degli ultimi anni è quella di offrire sempre nuovi servizi all’interno del social network. Per esempio, in tempi recenti Facebook ha reso disponibile la casella di posta elettronica, la video chat e tanti altri prodotti perfettamente integrati nella stessa piattaforma. Pensiamo a Google+. Cos’altro è se non un’estensione di Google stesso: motore di ricerca, Gmail, Blogger, Picasa, Google Reader, Google Docs, YouTube e tanto altro ancora.

Alla luce di quanto si è detto finora, diventa ancora più interessante osservare la sperimentazione della nuova timeline di Twitter, tenendo anche a mente la recente promessa fatta dal CEO del social Dick Costolo: la semplicità rimarrà ancora la forza trainante di Twitter. Non sto dicendo che le novità in arrivo per la timeline andranno a complicare Twitter. Ma sta di fatto che si andrà a perdere la tradizionale essenzialità dell’attuale timeline. Non sto dicendo nemmeno che sia una scelta sbagliata. Vale però la pena sottolineare e riflettere su questi cambiamenti. Se nel futuro prossimo Facebook e Google+ si sfideranno a colpi di nuove feature e servizi, diventerà interessante seguire l’evoluzione di Twitter e vedere se seguirà o meno i due social sulla loro stessa strada o se prenderà una via tutta nuova. Considerando l’evoluzione della timeline, in ogni caso, sembra che Twitter abbia deciso di fare un passo verso la concorrenza. Si pensi anche solo alla possibilità di condividere le proprio foto su Twitter, una novità introdotta soltanto qualche mese fa. Google+ da questo punto di vista è stato ancora più aggressivo. Fin dalla sua nascita, Plus non è stato presentato da Google decantandone la sua semplicità di utilizzo, bensì il fatto che siano state implementate 100 nuove feature in soli 90 giorni.

Molta gente ha pensato a lungo che Facebook e Twitter fossero troppo diversi per essere considerati veramente in concorrenza fra loro. Ma quanto sono realmente diversi l’uno dall’altro? E in che misura si assomigliano sempre più? Badate bene, questo non significa che Twitter stia scalfendo la supremazia di Facebook: il social di Zuckerberg ha preso a prestito da Twitter molte caratteristiche – e Google+ ha pescato a piene mani da entrambi.

Quel che dovremmo chiederci è se i social stiano rischiando di alienarsi la simpatia dei loro utenti più fedeli allontanandosi sempre più dalle loro radici. Finora, comunque, tutti e tre sembrano che riescano a crescere sempre meglio.

Di certo so una cosa. L’uso dei dispositivi mobili, cellulari e smartphone, è diffuso come non mai; queste modalità di connessione aiutano tremendamente i social a crescere. Tutti o quasi hanno ormai scoperto che è più semplice “consumare” piccole pillole d’informazione in movimento, grazie alla comodità di un piccolo computer sempre a disposizione nella nostra tasca, piuttosto che attendere il momento in cui ci si potrà finalmente accomodare ad una scrivania per usare un computer desktop o laptop. E finché le persone continuano a trovare contenuti interessanti in un servizio – che sia Facebook, Twitter o Google+ – non lo abbandoneranno tanto facilmente – basta pensare che MySpace, dato per morto più volte, in settembre e nei soli Stati Uniti ha totalizzato 25 milioni di visitatori unici.

Tutto questo universo sociale rappresenta un’opportunità straordinaria per i creatori di contenuti, perché significa poter diffondere e portale a conoscenza delle persone le proprie idee e comunicazioni attraverso più canali. Anche se non partecipi in modo attivo a quel particolare social, altri lo stanno facendo per te, in un certo senso, perché possono trovare i tuoi contenuti talmente interessanti da decidere di condividerli con il loro network. Basta solo rendere semplice per la gente condividere i contenuti attraverso questi canali di comunicazione.

Traduzione liberamente tratta da WebProNews

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