Sono passati cinque anni da quando Jack Dorsey inviò il primo tweet della storia: just setting up my twttr. Da allora ne ha fatta di strada Twitter, il social di microblogging più famoso al mondo. Oggi Twitter fa parlare di se grazie agli ultimi numeri resi noti dal suo CEO, Dick Costolo. Twitter ha raggiunto la fatidica soglia dei 100 milioni di utenti attivi al mese. Il traguardo è ancor più notevole se si pensa che solo in questi primi otto mesi del 2011 il social ha fatto registrare una vera e propria impennata del dato: da inizio anno, gli utenti attivi sono infatti cresciuti dell’82%. Il boom pare destinato a propagarsi, perché, come ha detto Dick Costolo, nel quartier generale di Twitter a San Francisco si prevede da qui a fine anno di raggiungere altri 26 milioni di utenti attivi ai 100 già conquistati.

Altri numeri raccontano meglio l’esperienza degli utenti su Twitter. Cinquanta milioni di persone si collegano ogni giorno al social. I visitatori unici al mese sono oltre 40 milioni; di questi, il 40% si limita solo a leggere, senza twittare alcunché, a conferma che Twitter è sempre più una fonte di informazione capace di cogliere la fame di informazione istantanea della gente. Perché se un pregio Twitter ce l’ha è proprio quello dell’immediatezza: in soli 140 caratteri bisogna dire tutto o quasi. La caratteristica della comunicazione istantanea e sintetica, lo ha confermato Dick Costolo, non sarà intaccata da rivoluzioni: il numero di caratteri a disposizione per ogni tweet sarà sempre lo stesso e le voci di possibili cambiamenti in tal senso sono destituite di ogni fondamento.

Dati interessanti arrivano anche per l’uso di Twitter dai dispositivi mobile. Il 55% degli utenti attivi mensilmente usa smartphone o strumenti simili per twittare. Nulla di sorprendente, se si ha in mente la struttura di Twitter, che più di ogni altro social privilegia la comunicazione breve, frammentata e istantanea, proprio come accadeva con gli ormai “vecchi” SMS. Certo, Twitter ha beneficiato, difficile dire con precisione quanto, del traino generato dai tweet delle celebrità, che scelgono sempre più il social per annunciare le novità alle loro migliaia di followers.

Il successo, si sa, attira denaro. Dopo aver parlato dei dati di cui si è appena detto, Dick Costolo ha confermato anche l’impegno di Twitter nei confronti del progetto di advertising a pagamento, con l’obiettivo di dare ai promoted tweets il massimo della visibilità possibile. Se insomma il progetto decollerà, prepariamoci ad un ulteriore balzo in avanti di Twitter. Per ora, accontentiamoci di stupirci davanti ai cinque miliardi di cinguetti scritti ogni mese.

E voi? Avete mai scritto almeno un tweet? O preferite usare Twitter solo per informarvi? Come sempre, le vostre opinioni sono benvenute…

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